Il primo semestre del 2025 si è rivelato uno dei più costosi della storia recente per il settore assicurativo globale, con perdite stimate pari a 84 miliardi di dollari, secondo un report pubblicato dal broker riassicurativo Gallagher Re. Di questi, almeno 81 miliardi sono direttamente legati ad eventi meteo-climatici, rendendo il periodo gennaio-giugno 2025 il più costoso mai registrato per questo tipo di eventi.
Una nuova realtà di mercato
L’impatto dei cambiamenti climatici sull’economia mondiale continua a crescere. Secondo Gallagher Re, il 2025 potrebbe chiudersi con perdite assicurative superiori ai 100 miliardi di dollari, una soglia che fino a pochi anni fa rappresentava un’eccezione e che ora rischia di diventare la norma. La società parla di “una nuova realtà di mercato”, in cui gli eventi estremi stanno ridisegnando il profilo di rischio per assicuratori e riassicuratori.
Il caso della California: incendi da record
Tra gli eventi più devastanti figura l’ondata di incendi che ha colpito la California a gennaio, responsabile di circa 40 miliardi di dollari di danni assicurati, ovvero quasi la metà del totale globale. Gli incendi hanno segnato un triste primato per la Contea di Los Angeles, dove migliaia di residenti si sono trovati di fronte alla difficile scelta tra ricostruire o abbandonare una regione sempre più soggetta a fenomeni estremi.
L’impatto si è fatto sentire anche sul fronte assicurativo locale: State Farm General, principale assicuratore della California, ha ricevuto oltre 8.700 richieste di risarcimento e ha già pagato più di 1 miliardo di dollari ai propri clienti. Di fronte a una situazione finanziaria definita “critica”, la compagnia ha chiesto alle autorità statali un aumento d’emergenza delle tariffe, con una media del +22% per le polizze casa, aggravando ulteriormente la pressione economica sui cittadini californiani.
Tempeste devastanti negli Stati Uniti
Il report di Gallagher Re evidenzia anche il ruolo delle tempeste violente che hanno colpito il Midwest e il Sud degli Stati Uniti a marzo, causando almeno 33 miliardi di dollari di perdite assicurate. Tra il 13 e il 16 marzo, una serie di tornado ha devastato intere comunità, generando danni per circa 8 miliardi di dollari: si tratta della quarta ondata di tempeste più costosa per le assicurazioni mai registrata nel Paese.
Perdite inferiori nel resto del mondo
In contrasto con la situazione statunitense, il resto del mondo ha registrato perdite assicurative inferiori alla media. Le perdite non statunitensi sono state inferiori a 10 miliardi di dollari, evento raro che si è verificato solo due volte dal 2006. L’evento più rilevante al di fuori degli USA è stato il terremoto che ha colpito Myanmar e Thailandia ad aprile, con perdite stimate che potrebbero superare il miliardo di dollari una volta completata l’elaborazione delle richieste.
Considerazioni per le imprese e il settore assicurativo
L’aumento di frequenza e intensità degli eventi estremi pone sfide crescenti per aziende, assicuratori, enti pubblici e cittadini. Per le imprese, specialmente quelle che operano in settori a forte esposizione ai rischi ambientali, diventa sempre più urgente adottare strategie di mitigazione, rafforzare le coperture assicurative e investire nella resilienza climatica.
Il report di Gallagher Re non è solo un campanello d’allarme per l’industria assicurativa, ma un richiamo a una trasformazione più ampia, in cui la gestione del rischio climatico diventa una priorità strategica a livello globale.
📌 Fonte: Gallagher Re – Natural Catastrophe Report, 1° semestre 2025




