Il CEO di Nvidia, Jensen Huang, ha elogiato apertamente i modelli di intelligenza artificiale generativa sviluppati in Cina, definendoli “di livello mondiale” e sottolineando il ruolo centrale che il Paese asiatico sta assumendo nel panorama globale dell’AI.
L’intervento è avvenuto durante la cerimonia di apertura dell’Expo della supply chain a Pechino, mercoledì scorso. Huang ha citato esempi concreti come i modelli sviluppati da DeepSeek, Alibaba, Tencent, MiniMax e Baidu, definendoli non solo eccellenti, ma anche aperti e condivisi, in grado di stimolare l’innovazione a livello internazionale.
“Oltre 1,5 milioni di sviluppatori in Cina usano Nvidia per dare vita alle proprie innovazioni”, ha affermato Huang, sottolineando il legame profondo tra il colosso americano dei chip e la comunità tech cinese.
DeepSeek, l’outsider che sorprende il mondo
In particolare, Huang ha citato DeepSeek, startup che ha fatto notizia a gennaio per aver lanciato un modello AI più economico di ChatGPT sia in termini di sviluppo che di gestione. Non è chiaro come la società sia riuscita a realizzare un tale progetto nonostante le restrizioni statunitensi sulle esportazioni di chip verso la Cina, ma fonti riportano che la casa madre, High-Flyer, avrebbe accumulato scorte significative di chip Nvidia prima dell’inasprimento delle regole.
Le vendite dei chip H20 verso la Cina stanno per riprendere
Nvidia ha annunciato martedì di aspettarsi la ripresa delle esportazioni del chip H20 in Cina, grazie a rassicurazioni ricevute dal governo statunitense. Le vendite erano state bloccate ad aprile a seguito di nuove restrizioni sulle esportazioni tecnologiche verso Pechino.
Secondo il CEO, le limitazioni imposte dagli USA hanno quasi dimezzato la quota di mercato Nvidia in Cina, causando una perdita di circa 2,5 miliardi di dollari nel secondo trimestre, con un impatto previsto di ulteriori 8 miliardi nel terzo trimestre.
Open source come leva strategica per l’AI globale
Un punto centrale del discorso di Huang è stato il riconoscimento del ruolo dell’approccio open source adottato da molte aziende cinesi nel campo dell’intelligenza artificiale.
“L’open source dell’AI cinese è un catalizzatore per il progresso globale”, ha detto Huang. “È fondamentale per la sicurezza dell’AI e per la cooperazione internazionale sugli standard”.
Tra i progetti più recenti, spicca Kimi K2, modello open source lanciato da Moonshot (startup sostenuta da Alibaba), che secondo alcuni benchmark supera le prestazioni di ChatGPT e Claude nei compiti di programmazione.
L’AI cinese già integrata nella vita quotidiana
Huang ha infine evidenziato come l’AI alimenti già i principali servizi digitali in Cina, tra cui:
WeChat (Tencent) per la messaggistica e i pagamenti,
Taobao (Alibaba) per lo shopping online,
Douyin (ByteDance) per i video brevi,
Meituan per le consegne.
Un equilibrio geopolitico in divenire
La dichiarazione di Huang arriva in un momento di distensione cauta tra Stati Uniti e Cina: dopo i recenti colloqui bilaterali a Londra, Washington ha iniziato ad allentare alcune restrizioni sulle esportazioni hi-tech, mentre Pechino ha ripreso a concedere licenze per l’export di terre rare verso gli USA.
Huang ha ribadito che la cooperazione globale e l’accesso diffuso alla tecnologia sono fondamentali per mantenere la leadership nell’AI, respingendo l’idea che il controllo sulle esportazioni sia la strada giusta per garantire sicurezza internazionale.
Bisogna anche contestualizzare sul piano economico lo scenario Nvidia:
Il titolo Nvidia ha mostrato un trend fortemente rialzista nel primo semestre 2025, con un picco in corrispondenza del lancio del chip H20 e del rafforzamento del business AI globale.
Luglio 2024 – Dicembre 2024: Crescita stabile, trainata dai risultati record nel settore AI e gaming.
Gennaio – Aprile 2025: Flessione a causa delle nuove restrizioni USA sull’export verso la Cina. Perdite dichiarate: $2,5 miliardi nel Q2.
Maggio – Luglio 2025: Ripresa grazie a dichiarazioni di Huang e prospettive di ripresa delle vendite in Cina. L’annuncio del ritorno del chip H20 ha spinto gli analisti a rivedere le stime al rialzo di circa +10%.
💬 Parola agli analisti:
Secondo Gene Munster di Deepwater Asset Management, “il via libera al chip H20 in Cina potrebbe valere un +10% sulle stime degli utili 2025 per Nvidia, rafforzando il suo primato nel settore AI anche fuori dagli Stati Uniti.”
📊 Capitalizzazione di mercato attuale (luglio 2025): Oltre $3.200 miliardi, Nvidia è ora tra le tre aziende più capitalizzate al mondo, insieme ad Apple e Microsoft.




